Cosa fare se trovi una notizia falsa o diffamatoria su di te
C'è una differenza importante tra un contenuto datato ma vero, e un contenuto falso o diffamatorio. Nel primo caso si parla di diritto all'oblio; nel secondo, di un problema diverso — e spesso più grave — che richiede un approccio differente.
Diritto all'oblio o diffamazione? La differenza
Il diritto all'oblio si applica a informazioni vere ma non più attuali o rilevanti. La diffamazione, invece, riguarda affermazioni false o presentate in modo da danneggiare ingiustamente la reputazione di una persona. Capire in quale categoria rientra il tuo caso è il primo passo, perché cambia completamente la strategia da seguire.
1. Raccogli le prove prima di agire
Prima di contattare chiunque, fai uno screenshot completo della pagina (con URL e data visibili), salva il link, e se possibile conserva anche una copia tramite servizi di archiviazione. Questo materiale sarà utile sia per una richiesta di rimozione sia, se necessario, per un'eventuale azione legale.
2. Contatta l'editore chiedendo una rettifica o rimozione
Una richiesta scritta, formale, che spiega perché il contenuto è falso o lesivo, spesso è sufficiente — soprattutto se accompagnata da elementi che dimostrano l'inesattezza dell'informazione. Molti siti preferiscono correggere piuttosto che affrontare una contestazione formale.
3. Se non risponde, valuta la diffida formale
Una diffida scritta da un legale ha un peso diverso rispetto a una richiesta informale. Specifica la norma violata, chiede la rimozione entro un termine preciso, e apre la strada a eventuali azioni successive se ignorata.
4. Segnalazione al Garante Privacy o azione legale
Se il contenuto continua a essere online, restano due strade: la segnalazione al Garante per la Protezione dei Dati Personali (per violazioni relative al trattamento dei dati), oppure un'azione legale per diffamazione, se si tratta di affermazioni false che danneggiano la reputazione.
Cosa NON fare
Evita di rispondere pubblicamente al contenuto sui social, di contattare l'autore in modo aggressivo, o di ignorare il problema sperando che sparisca da solo. Nella maggior parte dei casi, un contenuto negativo online non si risolve da sé — anzi, più resta online, più si consolida nei risultati di ricerca.
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