Analizziamo il tuo caso gratuitamente e ti diciamo con chiarezza se e come possiamo far sparire articoli, notizie o pagine dannose dai risultati di Google.
Capita a professionisti, imprenditori e privati: un contenuto negativo resta tra i primi risultati di ricerca del tuo nome, anche a distanza di anni.
Il primo risultato su Google spesso conta più di qualsiasi presentazione.
Il diritto all'oblio esiste proprio per questi casi: contenuti obsoleti o sproporzionati.
Le procedure di deindicizzazione richiedono competenza tecnica e legale specifica.
Un processo chiaro, senza sorprese: sai sempre a che punto siamo.
Ci invii i link o i contenuti da rimuovere. Valutiamo la fattibilità concreta e ti rispondiamo con onestà — anche quando non possiamo aiutarti.
In base al tipo di contenuto scegliamo l'approccio più efficace: richiesta diretta all'editore, deindicizzazione, o via legale.
Seguiamo la trattativa con editori, piattaforme e motori di ricerca fino alla rimozione o deindicizzazione effettiva.
Tempistiche medie: 2–4 settimane lavorativeControlliamo che il contenuto resti rimosso nel tempo, incluso il monitoraggio post-intervento.
In cosa consiste, in pratica, la rimozione di un contenuto da Google. Quando un articolo, un post o una pagina web danneggia la tua reputazione — perché contiene informazioni datate, inesatte o sproporzionate rispetto alla tua vita attuale — puoi intervenire in due modi: chiedere la rimozione diretta del contenuto a chi lo ha pubblicato, oppure richiedere la deindicizzazione, cioè far sì che quel link non compaia più tra i risultati di ricerca legati al tuo nome. Questo secondo strumento si basa sul diritto all'oblio riconosciuto dal Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), e si applica tipicamente a notizie di cronaca datate, articoli su vicende giudiziarie concluse, contenuti diffamatori o post sui social pubblicati in passato. Occuparsi di questo processo richiede competenza legale e tecnica: sapere a chi rivolgersi, come formulare la richiesta e come intervenire se la prima risposta è negativa.
Non ci occupiamo di marketing generalista: la rimozione di contenuti dai risultati di ricerca è l'unico servizio su cui lavoriamo con questo team, da un decennio.
Lavoriamo esclusivamente su rimozione e deindicizzazione di contenuti da un decennio, non come servizio accessorio.
Se il contenuto non viene rimosso, non paghi il servizio. È il nostro modo di assumerci il rischio al posto tuo.
Contattiamo direttamente redazioni e webmaster, con un iter costruito per ottenere risposte concrete, non solo moduli inviati a vuoto.
Il tuo caso non viene mai discusso pubblicamente né usato come referenza senza il tuo consenso esplicito.
Ambiti professionali, imprenditoriali e privati — ogni caso valutato con lo stesso livello di attenzione.
Se, dopo l'analisi, avviamo la pratica e non riusciamo a ottenere la rimozione, non paghi il servizio.
Alcuni esempi anonimizzati dei tipi di situazioni che affrontiamo abitualmente. Ogni caso è diverso: qui trovi la natura del problema, non i dettagli identificativi.
Un articolo online collegava il professionista a un'accusa di negligenza medica poi rivelatasi infondata. Contenuto rimosso dai risultati legati al suo nome.
Un fallimento aziendale di diversi anni prima continuava a comparire tra i primi risultati, danneggiando le nuove attività professionali del titolare. Deindicizzato con successo.
Contenuti relativi a una controversia commerciale ormai risolta da anni continuavano a essere il primo risultato associato all'attività. Rimossi dai risultati di ricerca.
Consulenti, liberi professionisti e privati: la costante nei 240+ casi trattati è un contenuto datato o sproporzionato che continuava a definire una reputazione già cambiata.
Chi ha scontato una condanna ha diritto, per legge, al reinserimento sociale: un vecchio precedente giudiziario non deve restare per sempre il primo risultato associato al proprio nome. Deindicizzato nel rispetto dei criteri previsti dal diritto all'oblio.
È il diritto, riconosciuto dal GDPR, a chiedere la rimozione dai risultati di ricerca di contenuti che ti riguardano quando sono obsoleti, non più rilevanti o sproporzionati rispetto all'interesse pubblico attuale.
No, ed è per questo che l'analisi iniziale è gratuita: valutiamo con onestà se il tuo caso rientra nei criteri per una rimozione o deindicizzazione, prima di proporti qualsiasi intervento.
Mediamente tra le 2 e le 4 settimane lavorative, in base alla complessità del caso e alla collaborazione dell'editore o della piattaforma coinvolta.
Dipende dalla strategia usata. In alcuni casi otteniamo la rimozione diretta dal sito; in altri, la deindicizzazione dai motori di ricerca, che è comunque l'obiettivo principale per chi cerca il tuo nome.
Il costo varia in base al numero di contenuti e alla complessità del caso. Te lo comunichiamo solo dopo l'analisi gratuita, senza impegno — e paghi il servizio solo se il risultato viene raggiunto.
Spesso sì, se la notizia non è più di interesse pubblico attuale: è uno dei casi tipici in cui si applica il diritto all'oblio previsto dal GDPR.
Ci scrivi i link o il contesto del contenuto da rimuovere, tramite il modulo qui sotto o telefonicamente. Ti rispondiamo con la nostra valutazione, senza impegno.
Trattiamo ogni genere di richiesta, ad eccezione di casi legati a pedofilia o omicidio, che rifiutiamo categoricamente per ragioni etiche.
Pubblicando articoli e menzioni positive su testate giornalistiche secondarie e principali, oltre a blog di settore, che affiancano nel tempo i primi risultati di ricerca legati al tuo nome.
Sì, lavoriamo con testate giornalistiche secondarie e principali per la pubblicazione di articoli e menzioni che rafforzano una presenza online positiva, in affiancamento al lavoro di rimozione.
Il costo dipende dalla tipologia di testata (secondaria o principale) e dal numero di pubblicazioni richieste. Lo definiamo insieme dopo una prima valutazione gratuita.
Raccontaci cosa vorresti rimuovere. Ti rispondiamo con una valutazione onesta, senza impegno.