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Approfondimento

Deindicizzazione o cancellazione: quale scegliere?

Aggiornato ad oggi · Lettura 4 minuti

Sono i due strumenti principali per gestire un contenuto negativo online, e vengono spesso confusi tra loro. Capire la differenza aiuta a scegliere la strategia giusta fin dall'inizio, invece di perdere tempo con l'approccio sbagliato.

Cancellazione: il contenuto sparisce del tutto

La cancellazione significa che il contenuto viene rimosso alla fonte — l'articolo viene tolto dal sito, il post viene eliminato, il profilo viene chiuso. Non esiste più, da nessuna parte. È la soluzione più radicale, ma richiede la collaborazione di chi ha pubblicato il contenuto (editore, piattaforma, singolo utente), e non sempre è ottenibile.

Deindicizzazione: il contenuto resta, ma diventa invisibile nella ricerca

La deindicizzazione non tocca il contenuto originale — resta online esattamente dov'era — ma fa sì che non compaia più tra i risultati di ricerca collegati al tuo nome su Google. Per chi ti cerca online, l'effetto pratico è molto simile alla cancellazione: quel contenuto semplicemente non emerge più.

Quale scegliere

Nella pratica, non è sempre una scelta: dipende da cosa è ottenibile nel singolo caso.

Un dettaglio spesso trascurato

La deindicizzazione, di norma, riguarda solo le ricerche fatte con il tuo nome specifico — il contenuto può comunque comparire cercando altre parole chiave legate a quell'articolo. È un limite da tenere presente nella valutazione complessiva del caso.

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